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Monday, May 14, 2012

Proteggere i bambini dai contenuti pornografici su Internet

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Alcuni mesi fa avevo dedicato un post alla notizia degli investimenti stanziati dal Regno Unito per implementare una serie di azioni concrete aventi come finalità la sicurezza dei servizi online per le imprese ed i cittadini (vedi qui). In quella occasione mi auguravo di vedere presto anche nel nostro Paese la definizione di un Piano di Sicurezza Nazionale comprendente il piano strategico degli interventi per gli obiettivi di sicurezza ed il funzionamento dei servizi internet. Purtroppo oggi tale Piano non ha ancora visto la luce, ne ci sono segnali confortanti che possa accadere entro breve tempo. 

E allora in assenza di notizie da questo fronte, mi trovo a commentare una bella iniziativa in questo ambito di un altro Paese, ed in particolare ancora una volta del Regno Unito. E' evidente che questo Paese ha davvero una marcia in più sui temi della digitalizzazione dei servizi, e che capisce bene anche quali sono i nodi importanti da affrontare per garantire che il passaggio del Paese alla nuova era non cambi le regole di civiltà che caratterizzano la società attuale.

E difatti il Governo ha aperto una consultazione molto importante nell'ambito delle iniziative finalizzate a rendere confidenti i cittadini che il Regno Unito è un Paese in cui tutti possono far uso dei servizi online, certi che sono state adottate le misure di protezione più adeguate contro le minacce presenti. 

La consultazione a cui mi riferisco riguarda i fornitori dei servizi di connettività (telco e ISP) per la protezione dei bambini dai contenuti pornografici su Internet. 

Infatti è diventato sempre più facile per i bambini accedere anche involontariamente a contenuti pornografici dai propri computer o smartphone, ed il governo britannico vuole trovare una soluzione anche drastica. Il Primo Ministro Cameron ha dichiarato ""I want to fully explore every option that might help make children safer - including whether internet filters should be switched on as the default, so that adult content is blocked unless you decide otherwise" (voglio esplorare ogni possibile opzione che potrebbe aiutare a rendere i bambini sicuri, incluso eventualmente la presenza predefinita di filtri su internet  in grado di bloccare i contenuti per adulti a meno che non si decida esplicitamente in modo diverso)

Il Segretario alla Cultura Harriet Harman ha aggiunto "keeping children safe online is a real problem and a concern for millions of parents ... We need to work closely with the industry to develop blocking technology which is easy to use and effective so that parents have the control they need to protect their children (mantenere i bambini sicuri quando utilizzano i servizi internet è un problema reale ed una preoccupazione per milioni di genitori ... Abbiamo bisogno di lavorare insieme all'industria per sviluppare delle tecnologie di filtraggio che siano facili da utilizzare ed efficaci, in modo che i genitori abbiano il controllo di cui hanno bisogno per proteggere i loro bambini).

In Italia sul tema della protezione dei minori siamo stati nel passato precursori, mediante un'eccellente iniziativa quale la creazione del Centro Nazionale Anti Pedopornografia da parte della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Oggi, stante l'evoluzione degli scenari tecnologici e delle minacce, credo sia opportuno avviare anche da noi ulteriori riflessioni per mantenere la giusta attenzione ai rischi presenti in questo ambito. 

Le tecnologie attualmente disponibili sono senz'altro in grado di consentire la tipologia di filtraggio auspicato dal Governo del Regno Unito. Non solo, le stesse tecnologie permetterebero di realizzare in modo molto più efficace l'oscuramento dei siti pedopornografici che oggi è attuato dagli internet service provider mediante una semplice modifica di risoluzione dell'indirizzo sui server DNS.