Saturday, June 16, 2012

Apple migliorerà la gestione della privacy da parte delle applicazioni di terze parti

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Fa piacere vedere che qualche risultato arriverà presto sulla scia delle innumerevoli proteste e segnalazioni per i rischi che comportano talune applicazioni nel trattamento dei nostri dati personali. 

I primi mesi dell'anno erano stati caratterizzati da parecchi episodi con significativo risalto mediatico che avevano posto in evidenza come, in modo non del tutto consapevole all'utente, parecchie applicazioni facessero un uso indiscriminato di parecchie informazioni personali riguardanti la localizzazione, i contatti, il calendario e perfino i messaggi di testo (vedi qui).

La buona notizia riguarda qualche anticipazione relativa al nuovo sistema operativo dei dispositivi Apple (iOS versione 6) prevista per il prossimo autunno. 

Nella descrizione delle funzionalità del nuovo sistema, è riportato infatti che (traduzione a mia cura):

"In aggiunta ai dati di localizzazione il sistema richiede ora il permesso dell'utente prima di permettere ad applicazioni di terze parti di accedere a certi dati dell'utente, tra cui:

- contatti
- calendario
- promemoria
- fotografie

La tua applicazione ha bisogno quindi di essere predisposta a gestire il tuo rifiuto a consentire l'accesso della stessa ai dati riguardanti i contatti, il calendario e i promemoria" 

Proprio il contrario di quanto accaduto a me l'altro giorno, che rifiutando l'accesso ai miei dati personali ad un'applicazione riguardante gli Europei di Calcio 2012 mi vedo tutt'ora nell'impossibilità di utilizzarla, perchè l'applicazione non mi abilita neppure le funzionalità basi.



Saturday, June 9, 2012

Anonymous attacca il sito di Beppe Grillo e nascono dissensi all'interno della comunità

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Alla lista del siti attaccati da Anonymous si aggiunge quello di Beppe Grillo, ma stavolta nascono disaccordi all'interno della stessa comunità di hactivist. 

Sono infatti molti i pareri contrari a questa iniziativa espressi da parte di appartenenti ad Anonymous Italia, riconducibili a 2 posizioni principali: 

- molti pensano che l'attacco sia stato un errore perchè il codice d'onore di Anonymous considera fondamentale la libertà di informazione, e quindi i siti dei media o blog non dovrebbero essere attaccati 

- molti altri invece si dissociano dall'azione in quanto ritengono che Grillo andrebbe rispettato dalla Comunità di Anonymous, dal momento che attraverso il suo movimento sta scuotendo le istituzioni politiche su idee anche associabili a quelle del loro movimento

Da notare che Beppe Grillo sul proprio sito subito dopo l'attacco ha pubblicato il seguente messaggio "«L'attacco contro www.beppegrillo.it NON è opera di Anonymous. Chiedo aiuto alla Rete, e ovviamente anche ad Anonymous, per identificare il gruppo che ha bloccato il sito». 

Adesso del messaggio non c'è più traccia, forse perchè Anonymous ha confermato sul suo blog ufficiale di essere effettivamente l'autore...o meglio qualcuno che aderisce a questa Community e che pertanto può utilizzarne i mezzi. Infatti bisogna tenere presente che Anonymous è una comunità in cui ognuno può esprimere il proprio dissenso purchè in linea con i principi generali del gruppo, e non un'organizzazione con una struttura verticistica che valuta e approva le azioni da effettuare a nome del gruppo stesso.


Riferimenti 

Post e commenti sul blog ufficiale di Anonymous Italia "beppegrillo dovete sapere anche che..."

Friday, June 8, 2012

Il Garante della Privacy da il via libera a nuovi strumenti di profilazione. Un ulteriore rischio per la nostra privacy ?

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Le aziende che offrono prodotti e servizi al mercato, hanno cominciato molto tempo fa a sviluppare l'ambito della "profilazione" dei clienti, e nelle grandi imprese ci sono proprio delle organizzazioni specifiche ad occuparsene. Infatti, tanto più ricco è il database delle informazioni associate ad un singolo cliente, tanto maggiore è la possibilità di comprenderne i bisogni e definire un'offerta integrativa di suo interesse.

L'evoluzione tecnologica, e quindi in particolare l'attivazione di canali di vendita o marketing su Internet, consente potenzialmente di rendere questa attività di profilazione molto intrusiva della vita privata di una persona. Basti pensare all'utilizzo dei cosiddetti "cookie" durante la navigazione su una pagina Web che possono permettere al titolare del sito di raccogliere informazioni dettagliate sulle singole operazioni effettuate. L'interesse dell'azienda venditrice dovrebbe essere solo limitato ad identificare i potenziali interessi del visitatore, ed offrire successivamente una pubblicità mirata o una pagina personalizzata che pone in evidenza le notizie/informazioni che dovrebbero essere di maggior interesse per lui, ma anche questo per alcuni potrebbe essere troppo al di la della personale percezione di privacy. 

Per questo motivo sono state definite a livello comunitario apposite normative riguardanti per esempio la somministrazione di "cookie", che prevedono la segnalazione da parte del gestore del sito che vengono utilizzati dei cookie per il tracciamento, e consentono il cosiddetto "opt-out" da parte dell'utente, ovvero la modifica delle impostazioni riguardanti i cookie durante la navigazione di un sito. Nel Regno Unito questa normativa è diventata operativa proprio nelle scorse settimane. 

Con l'evoluzione poi delle applicazioni per smarphone e tablet, i sistemi per la raccolta di informazioni personali e di utilizzo dei servizi si stanno moltiplicando sempre più. Talvolta gli utenti di un'applicazione non hanno infatti altra scelta che autorizzare il trattamento di informazioni personali da parte di un'App onde attivarne il funzionamento sul proprio smartphone, pena l'impossibilità di usare l'applicazione stessa.
A me è successo l'altro giorno dopo aver scaricato dal Blackberry Store un'applicazione che permette di seguire i campionati Europei di Calcio.

Riassumendo, da un lato abbiamo un forte interesse da parte delle aziende ad utilizzare strumenti di profilazione, dall'altra abbiamo potenziali problemi di privacy. E' quindi fondamentale l'interesse del Garante della Privacy rispetto a questo tema. La notizia che volevo riferire riguarda  la concessione effettuata dalla nostrà Autorità nei confronti degli operatori di telefonia rispetto a nuovi strumenti di profilazione. E' bene rimanere informati di questi aspetti e a livello di associazione di utenti o di professionisti dell'ambito, richiedere fortemente all'Autorità di avanzare altresì anche richieste alle aziende di ulteriori misure di sicurezza per la protezione dei nostri dati. Inoltre non è meno importante un loro impegno su attività di controllo, perchè purtroppo nel passato certi progressi li abbiamo visti solo quando l'Autorità Garante è scesa in campo a condurre ispezioni puntuali