Friday, June 8, 2012

Il Garante della Privacy da il via libera a nuovi strumenti di profilazione. Un ulteriore rischio per la nostra privacy ?

Le aziende che offrono prodotti e servizi al mercato, hanno cominciato molto tempo fa a sviluppare l'ambito della "profilazione" dei clienti, e nelle grandi imprese ci sono proprio delle organizzazioni specifiche ad occuparsene. Infatti, tanto più ricco è il database delle informazioni associate ad un singolo cliente, tanto maggiore è la possibilità di comprenderne i bisogni e definire un'offerta integrativa di suo interesse.

L'evoluzione tecnologica, e quindi in particolare l'attivazione di canali di vendita o marketing su Internet, consente potenzialmente di rendere questa attività di profilazione molto intrusiva della vita privata di una persona. Basti pensare all'utilizzo dei cosiddetti "cookie" durante la navigazione su una pagina Web che possono permettere al titolare del sito di raccogliere informazioni dettagliate sulle singole operazioni effettuate. L'interesse dell'azienda venditrice dovrebbe essere solo limitato ad identificare i potenziali interessi del visitatore, ed offrire successivamente una pubblicità mirata o una pagina personalizzata che pone in evidenza le notizie/informazioni che dovrebbero essere di maggior interesse per lui, ma anche questo per alcuni potrebbe essere troppo al di la della personale percezione di privacy. 

Per questo motivo sono state definite a livello comunitario apposite normative riguardanti per esempio la somministrazione di "cookie", che prevedono la segnalazione da parte del gestore del sito che vengono utilizzati dei cookie per il tracciamento, e consentono il cosiddetto "opt-out" da parte dell'utente, ovvero la modifica delle impostazioni riguardanti i cookie durante la navigazione di un sito. Nel Regno Unito questa normativa è diventata operativa proprio nelle scorse settimane. 

Con l'evoluzione poi delle applicazioni per smarphone e tablet, i sistemi per la raccolta di informazioni personali e di utilizzo dei servizi si stanno moltiplicando sempre più. Talvolta gli utenti di un'applicazione non hanno infatti altra scelta che autorizzare il trattamento di informazioni personali da parte di un'App onde attivarne il funzionamento sul proprio smartphone, pena l'impossibilità di usare l'applicazione stessa.
A me è successo l'altro giorno dopo aver scaricato dal Blackberry Store un'applicazione che permette di seguire i campionati Europei di Calcio.

Riassumendo, da un lato abbiamo un forte interesse da parte delle aziende ad utilizzare strumenti di profilazione, dall'altra abbiamo potenziali problemi di privacy. E' quindi fondamentale l'interesse del Garante della Privacy rispetto a questo tema. La notizia che volevo riferire riguarda  la concessione effettuata dalla nostrà Autorità nei confronti degli operatori di telefonia rispetto a nuovi strumenti di profilazione. E' bene rimanere informati di questi aspetti e a livello di associazione di utenti o di professionisti dell'ambito, richiedere fortemente all'Autorità di avanzare altresì anche richieste alle aziende di ulteriori misure di sicurezza per la protezione dei nostri dati. Inoltre non è meno importante un loro impegno su attività di controllo, perchè purtroppo nel passato certi progressi li abbiamo visti solo quando l'Autorità Garante è scesa in campo a condurre ispezioni puntuali 


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